

(J.Vermeer,Ragazza col turbante)
...Lui non toglieva la mano.Le sue dita mi carezzavano il collo e passavano sulla mascella.Percorse tutto il lato del viso fino alla guancia,poi col pollice asciugò le lacrime che mi scendevano dagli occhi,quindi lo passò sul labbro inferiore.Io lo leccai e sentì un sapore di sale.Ppoi chiusi gli occhi e lui ritirò le dita.Quando li riaprì era tornato al cavalletto e aveva preso in mano la tavolozza.Me ne stavo seduta e lo fissavo da sopra la spalla.L'orecchio mi bruciava,perchè il peso della perla tirava il lobo.Non riuscivo a pensare ad altro che alle sue dita sul mio collo,il suo pollice sulle mie labbra....
(Tratto dal romanzo di Tracy Chevalier,la ragazza con l'orecchino di perla)